Per i pagamenti pregressi, rilevati da accertamento fiscale, una volta effettuato l'accesso con SPID (sistema pubblico di identità digitale), carta d’identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS) il servizio consente di consultare e saldare le proprie posizioni debitorie nei confronti dell'ente.
Il versamento previsto deve avvenire tramite il circuito pagoPA mediante pagamento online, oppure tramite avviso di pagamento.
Alternativamente, e in condizioni di regolarità contributiva, l'IMU si deve pagare con versamento diretto, utilizzando il modello F24 che prevede una apposita sezione e deve essere compilato un rigo per ogni Comune in cui si posseggano degli immobili. Nel modello devono essere indicati:
- il codice del tributo (reperibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate)
- il codice catastale del Comune destinatario del pagamento (reperibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate)
- il numero dei fabbricati posseduti in quel Comune
- per gli immobili classificati nel gruppo D va distinta la quota destinata allo Stato e quella destinata al Comune
- se si tratta di versamento in acconto oppure a saldo
- l'anno di riferimento
- le detrazioni per l'abitazione principale (categorie A/1, A/8 e A/9)
- l'importo dovuto.
L’IMU deve essere versata in due rate, il 16 giugno e il 16 dicembre, ma si può decidere anche di pagare in un’unica soluzione entro il 16 giugno.
Le scadenze che cadono di sabato o in un giorno festivo sono rinviate al primo giorno lavorativo successivo.